Il sonno che fa bene alla pelle

A chi non capita dopo un buon sonno ristoratore di svegliarsi con la pelle del viso riposata? Il segreto è dovuto al meccanismo che regola il nostro corpo: di notte, mentre dormiamo, l’epidermide lavora. Ecco perché è importante prendersi cura del viso e scegliere le creme giuste da utilizzare. È proprio durante il sonno che nelle cellule del corpo si attiva un processo di rigenerazione, di autoriparazione dei danni subiti durante il giorno. E se questo rinnovamento avviene mentre siamo comodi sotto le coperte, la sua efficacia non è la stessa per tutta la notte. Questo processo, infatti, avviene normalmente verso le 3 e le 6 del mattino. Sono queste le ore in cui le cellule dell’epidermide si scompongono e si rinnovano fino a otto volte più velocemente rispetto al pomeriggio o alla mattina. Il giorno, invece, il nostro organismo innalza una barriera, uno strato che serve a proteggere la pelle dalle aggressioni esterne. E così, invece di passare ore davanti allo specchio a coprire occhiaie, rughe e segni del tempo, per avere un incarnato rilassato, luminoso e disteso, basta semplicemente infilarsi sotto le coperte.

Dormire bene è l’unico diktat affinché il processo di rinnovamento notturno avvenga regolarmente. Se si resta svegli per qualsiasi motivo, l’epidermide non lavora più in questo senso e il risultato sarà una pelle che appare meno elastica e più opaca. Prima di coricarsi, inoltre, è importante struccarsi usando latte detergente e dischetti d’ovatta. Il make-up, infatti, crea un’occlusione che non permette alla pelle di respirare e favorisce la comparsa di punti neri. Anche l’uso di creme da notte facilita il lavoro e l’effetto è raddoppiato.

Dieta Social Magazine n. | Editore: Media Share srl – Via Marco Polo 55 – Rende (CS) | Direttore responsabile: Stefania De Napoli | Reg. Stampa Trib. CS n° 1/2020 – Settimanale | ISSN 2724-3044

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