Microbiota, come lo nutri?

Nel nostro intestino è custodito un organo composto da miliardi e miliardi di microrganismi: chiamato microbiota, in grado di condizionare la nostra salute fisica e psichica. Ciascuno di noi ha il suo personale enterotipo batterico, un impronta digitale che si forma nei primi anni di vita e resta per l’intera esistenza. QUALE ENTEROTIPO BATTERICO HAI ? Tre sono gli enterotipi batterici: 1 – BACTEROIDES 2 – PREVOTELLA 3 – RUMINOCOCCUSQuesti tre enterotipi batterici sono determinati dalla propria mamma e dai primi tre anni della vita. Il tipo di parto (naturale o taglio cesareo), allattamento al seno oppure allattamento artificiale, modalità di svezzamento, assunzione di antibiotici nei primi anni di vita, modello di alimentazione adottato sono eventi condizionanti il nostro microbiota personale.Come abbiamo il nostro personale gruppo sanguigno, abbiamo anche il nostro personale enterotipo batterico del microbiota.SALUTE e LONGEVITA’Il microbiota formato nel nostro intestino nei primi tre anni si mantiene stabile nel suo nucleo originale (core del microbiota), ma può andare incontro però ad una variazione nella sua composizione e funzionalità (parte variabile del microbiota) in rapporto alla alimentazione realizzata ogni giorno, all’uso di farmaci e di antibiotici, all’inquinamento chimico degli alimenti… Non siamo mai soli quando si mangia, i batteri intestinali mangiano ciò che mangiamo noi. Se abbiamo una alimentazione povera di fibra alimentare idrosolubile (MAC: Microbiota Accessible Carbohydrates) la parte variabile del nostro microbiota intestinale varia in negativo per la nostra salute e longevità.CON IL PASSARE DEGLI ANNI… Con il passare degli anni le specie batteriche intestinali tendono a ridursi, e gli effetti negativi arrivano con disturbi e patologie intestinali, e patologie sistemiche, con decadenza funzionale ed estetica. Le specie batteriche, gram negative, prendono la dominanza ( esempio Escherichia Coli…). Questi batteri producono una endotossina chiamata lipopolissaride (LPS) che danneggia l’intestino, passa dall’intestino nel sangue per arrivare in tutti gli organi e tessuti del nostro organismo e può contribuire a varie patologie degenerative, infiammazione sistemica, obesità e sovrappeso, diabete mellito tipo 2, neuro infiammazione cerebrale con decadimento cognitivo cerebrale, perdita di muscolo e di massa ossea. Occorre saper nutrire le nostre cellule ma anche saper nutrire le cellule microbiche, presenti dentro il nostro intestino.Siamo noi con la nostra alimentazione errata, con uso di farmaci e sopratutto di antibiotici a rendere aggressivo il microbiota intestinale. SAPER NUTRIRE IL NOSTRO MICROBIOTA Occorre saper nutrire le nostre cellule corporee, ma anche saper nutrire le cellule microbiche, presenti dentro il nostro intestino. I batteri non si nutrono di Calorie, è una prova scientifica della non esistenza nel corpo umano delle Calorie. Non esistono batteri grassi o magri! I batteri si nutrono di molecole alimentari, come le nostre cellule corporee, ottenute dagli alimenti di origine vegetale.Siano noi a condizionare il nostro microbiota, a trasformarlo in un organo batterico aggressivo contro la nostra salute fisica e psichica, con le scelte alimentari quotidiane. Il cibo del nostro microbiota e’ vegetale, e’ la fibra alimentare idrosolubile contenuta nei cereali integrali, verdura, frutta, semi oleosi, legumi. Alimenti che devono essere assunti ogni giorno. La fibra alimentare idrosolubile si trova solo negli alimenti vegetali. Buona giornata in salute.

Dieta Social Magazine n. 82 del 02/09/2021 | Editore: Media Share srl – Via Marco Polo 55 – Rende (CS) | Direttore responsabile: Stefania De Napoli | Reg. Stampa Trib. CS n° 1/2020 – Settimanale | ISSN 2724-3044

Scroll to Top