Il potere della mano che scrive: i consigli del Prof. Rossi

La mano che prende una penna e scrive su un foglio bianco: un gesto sempre più raro. Si sta perdendo la capacità della scrittura, giorno dopo giorno. Si può provare. Prendiamo un foglio ed una penna. Iniziamo a scrivere e ci accorgiamo che la mano ha difficoltà a scrivere con ordine le nostre idee. Troviamo difficoltà a scrivere una intera pagina. E pensare che scrivere e’ utile per la nostra energia psichica: vuol dire mettere in ordine i propri pensieri. Scrivere, usare la mano e’ un atto contro la depressione. Un foglio bianco e’ uno specchio della nostra interiorità, nel quale possiamo rappresentare le nostre emozioni, le nostre riflessioni, i nostri desideri. Noi sul foglio. La saggezza del passato aveva inventato il diario “la cronaca della propria vita”. Scrivere e’ fare meditazione. Perdere la capacità di usare la mano per scrivere vuol dire anche perdere la capacità di parlare, perché nella scrittura c’è la esigenza di un soggetto, un verbo, un contenuto. Scrivere e’ ordine mentale. E’ imparare a comunicare con se stessi e con gli altri. Ricordiamo quando eravamo a scuola: il tema ! Iniziavamo con “svolgimento”. Perché non prendere una penna e ritornare a scrivere. Certo possiamo usare le dita per scrivere su una tastiera, ma usiamo le singole dita. La mano intera non partecipa sulla tastiera. Con una penna la mano intera agisce e si muove. Un abbraccio di vita.

Dieta Social Magazine n. 82 del 02/09/2021 | Editore: Media Share srl – Via Marco Polo 55 – Rende (CS) | Direttore responsabile: Stefania De Napoli | Reg. Stampa Trib. CS n° 1/2020 – Settimanale | ISSN 2724-3044

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