Semi oleosi, quali scegliere?

Un alimento buono e soprattutto salutare, ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo. Ma quale scegliere? Per mantenerci in salute e garantirci il benessere, meglio noci, nocciole, anacardi, macadamia o pistacchi?

NOCI

 Le noci hanno una caratteristica molto preziosa e importante: contengono omega-3, acidi grassi protettivi del cuore (quelli che ci sono anche nel pesce), che aiutano a prevenire le lesioni aterosclerotiche delle pareti dei vasi sanguigni. Ma sono anche una miniera di ferro, calcio, potassio e fosforo, oltre che di vitamine A, B e C. In cucina sono molto versatili e possono essere utilizzati in svariati modi: impreziosiscono il pane, i dolci, ma anche i piatti glucidici e proteici e vengono utilizzati anche in abbinamento alla verdura cruda. La cosa importante è conservare i semi oleosi al fresco, magari in un cestino o in un sacchetto di carta o di stoffa.

NOCCIOLE

Le nocciole contengono tantissime vitamine (A, B1, B2 ed E) e molte altre preziose sostanze che, però, vengono perse durante la tostatura. Più del 90% della loro materia grassa è costituita di acidi grassi, oleico e linoleico, che sarebbero capaci di proteggere i tessuti dall’invecchiamento e di prevenire l’aterosclerosi e le malattie cardiovascolari. Chi lo desidera può aggiungerle, senza esagerare, ai piatti di cereali, alle insalate e ai piatti di carne e di pesce, sempre senza esagerare. Possono anche esser tritate, ma è sempre meglio mangiarne qualcuna intera a fine colazione.

MANDORLE

Fra i semi oleosi, la mandorla è quella che contiene meno grassi insaturi: circa 52 grammi per etto. In più, sono fra le più ricche di elementi preziosi, come il potassio, il calcio e il fosforo, che hanno una funzione importante per le ossa. Hanno una caratteristica che le rende un “cardine” della dieta vegetariana: un significativo contenuto di proteine, circa 20 grammi per etto. E sono un valido aiuto contro la stipsi. Per stupire i commensali è possibile aggIungerle e abbinarle ai formaggi saporiti, come ad esempio il pecorino fresco. Oppure aggiungerle alle insalate. Qualcuno con questo seme oleoso prepara anche il pesto. Una salsa che è possibile conservare qualche giorno, in frigorifero, sempre che venga ben chiusa in un vasetto.

ARACHIDI

Le arachidi sono i semi oleosi meno grassi (hanno meno di 50 grammi di grassi per etto), e sono ricche di potassio, fosforo, calcio, proteine e ferro. Le “noccioline americane” sono quelle con più proteine (quasi 24 grammi), ma il fosforo e il potassio che contengono sono meno assimilabili a causa dell’acido fitico. I ricercatori dell’università di Siviglia, di Malaga e del Consejo Superior de Investigaciones Cientificas stanno anche studiando i benefici delle arachidi sul Parkinson: sembra che l’olio fatto con la polpa delle “noccioline americane” contenga un antiossidante utile per combattere questa malattia. Quando ci si appresta ad acquistarle bisogna accertarsi che non ci siano buchi nella buccia. Sono indispensabili per la buona riuscita dei piatti della cucina etnica asiatica, primo su tutti il “pad thai”. Abbinate all’aglio accompagnano le carni di manzo e maiale.

PISTACCHIO

Si è conquistato una cattiva fama perché, nella sua versione tostata e salatissima. In realtà, il pistacchio ha tante virtù e ci aiuta non solo a stare bene, ma anche a mantenerci belle. Ha tanta vitamina E, un antiossidante efficace contro i radicali liberi e, quindi, è un elisir contro l’invecchiamento. In più, quasi il 90% dei suoi grassi sono mono e polinsaturi, “buoni”. Secondo uno studio recente della Pennsylvania State University, i pistacchi aiutano a combattere la pressione alta e migliorare le risposte biologiche allo stress. Per non esagerare con le quantità, è preferibile scegliere quello con il guscio: questo porterà a mangiarne molto meno donando comunque un senso di soddisfazione. Le sue proprietà si mantengono anche dopo la lavorazione. Il pistacchio impreziosisce molti alimenti, ad esempio insaporisce i salumi (oltre alla mortadella c’è anche il salame al pistacchio prodotto da alcune aziende siciliane) e come condimento.

PINOLI

Sono una scorta di calcio e magnesio, ma sono tra i semi oleosi più calorici. Un etto di pinoli, infatti, contiene circa 600 calorie. Ricchi di ferro, sono indicati a chi soffre di anemia. Meglio conservarli nel frigo, per evitare che il loro sapore si alteri. Sono l’ingrediente “segreto” ideale per arricchire le impanature, tritati grossolanamente. Tostati, rendono più appetitoso un contorno di spinaci.

Dieta Social Magazine n. 82 del 02/09/2021 | Editore: Media Share srl – Via Marco Polo 55 – Rende (CS) | Direttore responsabile: Stefania De Napoli | Reg. Stampa Trib. CS n° 1/2020 – Settimanale | ISSN 2724-3044

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