Piedi: tacchi alti e salute

Composto da ben 26 ossa, piccole e resistenti, più innumerevoli articolazioni, parti molli e legamenti, questa meravigliosa opera di architettura, si muove su 33 articolazioni che ne fanno una straordinaSalute | Prevenzione Piedi: tacc hi alti e salute ria macchina di locomozione, e di equilibrio, per l’intero corpo. Sono proprio queste giunture, infatti, a rendere il piede elastico e resistente e a consentirgli il movimento, il cui atto fondamentale è costituito dal passo. Ma i piedi sono anche i più importanti organi di controllo della postura del corpo, a cui garantiscono equilibrio e stabilità. In poche parole, costituiscono la sua base di appoggio e, anche se fa una certa impressione il solo pensarlo, lo saranno per tutta la durata della vita. Ecco perché è d’obbligo averne una cura scrupolosa e costante, in particolare le donne, geneticamente più esposte alle patologie che lo colpiscono. Anche malattie di origine artro-reumatica come l’artrite, o autoimmunitaria come l’artrite reumatoide, nonché alcune forme di turbamenti ormonali, quali tiroiditi o irregolarità delle ghiandole surrenali o paratiroidee, favoriscono l’insorgenza di molte malattie del piede. Le problematiche del piede più diffuse nel sesso femminile, possono essere esasperate o insorgere più precocemente con l’uso della calzatura scorretta.

COME SCEGLIERE LA SCARPA GIUSTA

I guai del piede, come è noto, derivano in grandissima parte dall’uso di scarpe che spesso non sono adatte al ruolo che devono svolgere e vengono scelte più per motivi estetici che per comodità. Per avere piedi sani e belli, invece, è fondamentale calzare abitualmente scarpe confortevoli e adatte ad accogliere la reale forma del piede e a svolgere le sue importanti funzioni di sostegno del corpo e di movimento. Le donne corrono tutto il giorno per conciliare i mille impegni che riguardano la gestione della casa, il lavoro, i figli, la famiglia, usando spesso e per troppo tempo scarpe strette e a punta su faticosissimi tacchi che vanno oltre i canonici 3-4 centimetri. Tutto il corpo non può che risentire negativamente di una base instabile, come quella di due piedi costretti a mantenere un equilibrio difficile, in modo innaturale, per troppe ore continuate. Nulla da eccepire all’uso del tacco alto, anche esasperato, purché nel luogo e per il tempo giusto.

IL TACCO IDEALE

L’altezza del tacco condiziona in modo matematico la quantità di peso che si trasferisce sull’avampiede e sul retro-piede. In condizioni normali è consigliabile una distribuzione equa del peso del corpo sul piede, caricandolo per il 50% sulla parte anteriore (avampiede), e per il 50% sul posteriore (tallone). Questo bilanciamento ideale si ottiene con 3-4 cm di tacco che rendono sicuramente più naturale e fisiologica la postura, con notevole vantaggio di tutto l’apparato muscolo scheletrico. Con 9 cm, invece, il 100% del peso è trasferito anteriormente sui metatarsi. Più alziamo il tacco e più il baricentro viene portato in avanti, condizionando errate posizioni degli arti inferiori, della colonna vertebrale, delle spalle e del capo. Ciò giustifica la comparsa di dolore ai polpacci e alla schiena in soggetti che portano invece tacchi troppo bassi, o nulli, che male si integrano con le curve fisiologiche della colonna vertebrale. Quanto alle tanto amate zeppe, modello cult degli anni ’70 tornato a imperversare prepotentemente su qualsiasi tipologia di calzatura, invernale quanto estiva (stivali, tronchetti, decolleté, e addirittura sneakers), se dotate di tacco alto non presentano particolari controindicazioni, né differenze, rispetto alla classica calzatura con rialzo importante. L’unico inconveniente consiste nel fatto che, se non costruite con materiali idonei/leggeri, l’eccessiva pesantezza può interferire negativamente sulla deambulazione, inducendo distorsioni, soprattutto se non ben fissate ai piedi dalla tomaia e da lacci. Un via libera anche alla zeppa, anche se ne sconsiglia un uso esasperato e prolungato.

LE PATOLOGIE CAUSATE DAI TACCHI ALTI

L’alluce valgo è una deviazione dolorosa all’esterno dell’alluce, che procede in modo ingravescente fino ad alterare gravemente l’appoggio del piede, l’armonia dei metatarsi e delle dita. Questa è in assoluto la deformità più frequente nelle donne. La risoluzione è solo chirurgica, la tecnica (ce ne sono più di 50) deve essere scelta con molta accuratezza in funzione dell’età, del tipo di vita del paziente e di eventuali altre deformità associate.  Il Morbo di Morton è una dolorosissima lesione di un piccolo nervo tra il 3°e il 4° metatarso del piede che si manifesta come una stilettata o una scossa elettrica sotto la pianta del piede. Un’ecografia chiarirà il dubbio, ma non può regredire spontaneamente. Deve essere asportato chirurgicamente con molta attenzione alla via di accesso chirurgica sulla quale esistono diverse scuole di pensiero. Le dita a martello sono spesso associate a qualunque deformità del piede perché, inizialmente, sono semplicemente un atteggiamento di difesa. Molto fastidiose, rendono più intollerabili le altre patologie. Tutte le malattie artro-reumatiche deformano il piede fino a volte a renderlo incompatibile con un buon appoggio in assenza di dolore.  Le alterazioni della volta plantare, piede piatto o cavo, richiedono indagini e considerazioni molto più complesse che non possono essere generalizzate.

IN CONSLUSIONE…ECCO QUALCHE CONSIGLIO UTILE:

  • Tacchi sì, ma sempre con buonsenso.
  • Se si calzano tacchi alti, bisogna fare attenzione a non cadere: le conseguenze sulle caviglie potrebbero essere catastrofiche, causare gravissime lesioni legamentose e importanti fratture.
  • Cercare sempre di acquistare scarpe nuove nel pomeriggio, dopo aver camminato per un po’: quando sono caldi, i piedi tendono a gonfiarsi.
  • Le scarpe non devono essere più lunghe del piede oltre la mezza misura.
  • Al momento dell’acquisto in negozio, non bisogna limitatarsi ad indossare le scarpe nuove  ma si deve fare qualche passo, camminare un po’:  le buone scarpe sono confortevoli fin dal primo momento e il tempo non le modellerà di certo.
  • Non usare regolarmente scarpe col tacco alto: possono causare danni al piede e problemi alla schiena.
  • Cambiare spesso le scarpe: usare tutti i giorni lo stesso paio favorisce a volte il consolidamento di situazioni pericolosamente errate.
  • Riparare regolarmente i tacchi e le suole: gli angoli smussati danneggiano la schiena e la postura degli arti inferiori. 

Dieta Social Magazine n. 82 del 02/09/2021 | Editore: Media Share srl – Via Marco Polo 55 – Rende (CS) | Direttore responsabile: Stefania De Napoli | Reg. Stampa Trib. CS n° 1/2020 – Settimanale | ISSN 2724-3044

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