Le noci contro il colesterolo

Le noci sono i frutti della pianta Juglans regia, un albero imponente da sempre apprezzato dall’uomo sia per i suoi frutti che per il suo pregiatissimo legno.

Nonostante il nome, il frutto di questo albero non è una vera e propria noce ma un seme contenuto in una drupa. Il seme, gheriglio, è formato da due parti un po’ somiglianti ad un cervello, ricoperte da una sottile pellicola che protegge i grassi presenti nel seme dall’ossigeno che ne provocherebbe un rapido irrancidimento. Il seme è racchiuso da un endocarpo duro e legnoso, a sua volta racchiuso dal mallo, un involucro carnoso di colore verde. E’ proprio dal mallo che si estrae un pigmento giallo-bruno utilizzato per produrre liquori come il nocino, per colorare tessuti e per tingere i capelli.

Il loro elevato apporto energetico è dato dall’abbondanza di grassi: la quota di acidi grassi saturi è ridotta e rappresentata quasi esclusivamente da acido palmitico e acido stearico. Un po’ più abbondanti i monoinsaturi, con un buon contenuto di acido oleico. Molto abbondanti invece i polinsaturi, con un elevato contenuto di acido linoleico (ω6) e acido α-linolenico (ω3).

Buono il contenuto di folati vitamine del gruppo B, significativo il contenuto di manganeseramemagnesiofosforozinco e ferro. Presenti in quantità apprezzabili anche alcuni steroli vegetali, in particolar modo β-sitosterolo e molti fitonutrienti come polifenolitannini flavonoidi.

In grado di ridurre il colesterolo, ottime per la memoria, efficaci contro il diabete. Leggendo quanto disponibile in giro parrebbero una panacea per ogni male, vediamo il perché.

Diversi studi hanno indicato che una dieta con consumo abituale di noci presenta un effetto protettivo nei confronti di patologie cardiovascolari, si è osservato un miglioramento del profilo lipidico, con riduzione del colesterolo totale e del colesterolo LDL. Si ritiene che questi effetti siano dovuti alla rilevante quantità di sostanze ad azione antiossidante presenti nelle noci, possiamo quindi dire che è vero: mangiare noci può aiutare a ridurre il colesterolo.

Un consumo abituale di noci può avere un effetto protettivo anche nei confronti delle patologie neurodegenerative e determinare un miglioramento delle funzioni cognitive. L’effetto è dovuto all’elevato contenuto di grassi polinsaturi e di antiossidanti, in grado di ridurre i processi infiammatori e ossidativi a livello delle cellule del sistema nervoso, con un miglioramento dei processi di trasmissione del segnale a livello dei neuroni.

Nonostante il guscio duro, le noci sono dei frutti da conservare con attenzione. Temono molto l’umidità, che può favorire la crescita di funghi e muffe, e anche aria, luce e calore che possono invece causare ossidazione dei grassi presenti. Conservatele quindi in un luogo buio e asciutto, al riparo dal calore, dalla luce e dall’umidità. A noi di Dieta Social piace aggiungere la loro granella ai contorni di verdura cotta, consumarle appena sgusciate a colazione, aggiungerle alle nostre colazioni speciali e alle nostre insalate per iniziare i pasti.

Qual è il vostro pasto preferito per gustare le noci?

Dieta Social Magazine n. | Editore: Media Share srl – Via Marco Polo 55 – Rende (CS) | Direttore responsabile: Stefania De Napoli | Reg. Stampa Trib. CS n° 1/2020 – Settimanale | ISSN 2724-3044

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