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Disbiosi intestinale: ecco alcune strategie efficaci!

La disbiosi è una alterazione del microbiota che influisce direttamente sulla salute complessiva del nostro corpo, incluso il benessere mentale, come dimostrano numerosi studi.

Per aiutare la salute del microbiota possiamo inserire nella nostra alimentazione cibi e bevande fermentate che agiscono aumentando il numero di probiotici, ovvero i batteri "buoni", che popolano il nostro intestino. Questi microrganismi, presenti in condizioni ottimali nel microbiota, possono essere introdotti attraverso l'alimentazione, proprio attraverso i cibi fermentati che hanno positivi effetti sulla disbiosi intestinale.

Oltre ai probiotici, gli alimenti fermentati offrono anche una preziosa fonte di postbiotici, sostanze chimiche, tra cui vitamine, enzimi e polisaccaridi, rilasciate dai batteri durante il processo di fermentazione, che si sono dimostrate particolarmente efficaci nel contrastare infiammazioni e infezioni croniche.

La fermentazione è una tradizione antica nata dall'esigenza di conservare il cibo prima dell'avvento dei frigoriferi. I cibi fermentati sono numerosi e variegati, con circa cinquemila varietà conosciute. Ogni cultura ha i suoi cibi fermentati distintivi, ma molti di questi hanno trovato spazio anche nella nostra alimentazione moderna.

Tra i più conosciuti c'è il kefir, una bevanda fermentata ottenuta dalla fermentazione del latte o di altri liquidi con l'uso di fermenti lattici e lieviti, che alleviano sintomi come gonfiori e gas. 

Anche il miso, un condimento giapponese ottenuto dalla fermentazione dei fagioli di soia, sale marino e cereali, è un'altra aggiunta benefica alla dieta. Ricco di probiotici, favorisce la regolarità intestinale e può essere accostato a cibi che forniscono prebiotici, come i cereali integrali e le verdure a foglia verde. 

Il tempeh invece è una preparazione indonesiana a base di fagioli di soia gialla fermentati, fonte versatile di batteri buoni per l'intestino, è particolarmente utile durante la menopausa in quanto contiene fitoestrogeni naturali.

Anche i crauti, derivati dalla fermentazione del cavolo cappuccio crudo, offrono numerosi benefici per la salute intestinale. Tuttavia, è importante prestare attenzione all'etichetta e assicurarsi che non contengano zuccheri aggiunti o conservanti.

Il kimchi, una preparazione coreana a base di verdure fermentate e spezie, è meno noto ma altrettanto prezioso per la salute intestinale. Questo super alimento, entrato persino nella lista del Patrimonio immateriale UNESCO, è ricco di probiotici e fibre che favoriscono la regolarità intestinale e aiutano ad assorbire zuccheri e colesterolo in eccesso.

Infine, lo yogurt, un classico alimento fermentato, è noto per essere una fonte di proteine e altri nutrienti facilmente digeribili. È essenziale scegliere yogurt senza zuccheri aggiunti per massimizzare i benefici per la salute intestinale.

Gli alimenti fermentati promuovono la salute del nostro microbiota intestinale, riducendo fastidiosi disturbi funzionali a carico dell’apparato gastrointestinale e   con numerosi vantaggi per la salute a lungo termine.

Dieta Social Magazine n. | Editore: Media Share srl - Via Marco Polo 55 - Rende (CS) | Direttore responsabile: Stefania De Napoli | Reg. Stampa Trib. CS n° 1/2020 - Settimanale | ISSN 2724-3044

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