Clima e benessere fisico

I meteoropatici sono quelle persone, eccessivamente, sensibili alle variazioni climatiche che provano forti sensazioni di disagio e di malessere quando cambiano temperatura, pressione, umidità, elettricità dell’aria. Si va dal nervosismo al mal di testa; dalla nausea alla mancanza di appetito; dall’umore nero ai dolori articolari. L’influenza del clima sul benessere del corpo e dell’anima non è una scoperta recente. Già il filosofo greco Aristotele, nel suo scritto Meteorologia metteva in guardia contro gli effetti causati dalla pioggia, dal freddo, dall’umidità, dal vento. Lo scrittore tedesco Wolfgang Goethe, molto sensibile alle variazioni del tempo, non si separava mai dal suo barometro. Adesso, però, la bioclimatologia ha cominciato a svelare i meccanismi che sono alla base della meteoropatia, detta anche “mal di tempo” e ad indicare le soluzioni. Se non ci si sente bene nelle ore immediatamente precedenti ad un cambiamento del tempo, potremmo soffrire, quindi, di meteoropatia. Ne soffrono tre italiani su dieci, secondo quanto hadimostrato una ricerca dell’Università di Milano. Le brusche variazioni climatiche infatti possono causare nervosismo, ansia, mal di testa, ma anche accentuare l’intensità di alcune malattie. A scatenare tutti questi problemi è l’ipotalamo, un’area del cervello che funge da cabina di regia per le risposte che deve dare l’organismo; tra le varie funzioni che svolge, c’è quella di termoregolazione. Quando cambia il tempo, l’aria si carica di elettricità. In genere, l’ipotalamo se ne “accorge” addirittura 48 ore prima e modifica il suo funzionamento in modo da evitare che il nostro organismo ne risenta. In alcune persone però, per motivi che non sono del tutto chiari, questo meccanismo non è coordinato. Ed ecco, per l’appunto, i ben noti sintomi. Ma come si fa a capire se c’è un legame tra il proprio stato di salute e i capricci del tempo? I segnali non mancano e cominciano a dare segno di sé nelle 24-48 ore precedenti l’arrivo di un cambiamento meteorologico. Per dare un’idea, la perturbazione può aumentare di intensità un disturbo che già si ha, come il mal di denti o i dolori reumatici. Mentre un vento freddo, come la tramontana o il grecale, potrebbe scatenare un peggioramento delle crisi di asma oppure dare palpitazioni al cuore. Invece, un vento caldo, come lo scirocco, causa spesso una stanchezza esagerata, oppure al contrario irrequietezza. Infine, un brusco sbalzo termico, con un aumento o una diminuzione della temperatura di molti gradi, può far soffrire di mal di testa. 

CHI NE SOFFRE

Una volta nella vita può accadere a tutti di “sentire” l’arrivo di un temporale particolarmente minaccioso. C’è chi invece soffre di una vera e propria sensibilità meteoropatica, specialmente quando l’organismo è più vulnerabile, come durante un periodo di super-lavoro oppure nella settimana precedente all’arrivo del ciclo. C’è anche chi è un vero barometro e rileva ogni cambiamento di tempo. In questo caso, per averne la conferma viene in aiuto il test di Gualtierotti-Tromp che viene eseguito nei principali centri di bioclimatologia e negli ambulatori dei medici a indirizzo estetico. Il medico misura la temperatura del palmo della mano sinistra, che è in genere di circa 32 °C. Quindi, si immerge per due minuti la stessa mano in una bacinella riempita con acqua fredda a 10 °C. Infine, viene misurata nuovamente la temperatura che risulterà compresa tra 29 e 30 °C. Se nell’arco di sei minuti , la temperatura non è ancora tornata alla norma significa che il paziente soffre di meteoropatia.

I RIMEDI

Quali strategie adottare per tentare di contrastare questa tendenza all’ipersensibilità meteorologica? La cosa migliore da fare è quella di allenare la termoregolazione del corpo. Si suggeriscono per un paio di mesi bagni o docce prima caldi (30 °C) poi gradualmente più freddi (20-25 °C). Non solo. È stato dimostrato che una carenza di ossigeno (a livello del corpo come del cervello) diminuisce sensibilmente la capacità di adattamento al freddo e al caldo. Per riossigenare il corpo bisogna praticare attività fisica: jogging, cyclette (tenendo le finestre aperte), vogatone la conferma viene in aiuto il test di Gualtierotti-Tromp che viene eseguito nei principali centri di bioclimatologia e negli ambulatori dei medici a indirizzo estetico. Il medico misura la temperatura del palmo della mano sinistra, che è in genere di circa 32 °C. Quindi, si immerge per due minuti la stessa mano in una bacinella riempita con acqua fredda a 10 °C. Infine, viene misurata nuovamente la temperatura che risulterà compresa tra 29 e 30 °C. Se nell’arco di sei minuti , la temperatura non è ancora tornata alla norma significa che il paziente soffre di meteoropatia. re. Ideale è il nuoto che mette in movimento tutto il corpo e obbliga a respirare in maniera più controllata. Non minore cura merita l’alimentazione: gli effetti nefasti del cattivo, come del bel tempo, si combattono anche a tavola, seguendo una dieta corretta e completa. Per contrastare gli effetti del mal di tempo è utile sorseggiare una tisana preparata con fiori di arancio, petali di rosa e anice. L’intervento principale va però diretto ai disturbi che si acutizzano con i cambiamenti meteorologici. Per esempio, chi soffre di dolori reumatici potrebbe sottoporsi a un ciclo di fisioterapia. 

Dieta Social Magazine n. 82 del 02/09/2021 | Editore: Media Share srl – Via Marco Polo 55 – Rende (CS) | Direttore responsabile: Stefania De Napoli | Reg. Stampa Trib. CS n° 1/2020 – Settimanale | ISSN 2724-3044

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