Perchè non digeriamo bene la pizza?

Siamo certi che tutti abbiate letto per bene il menù di questa settimana. Avete notato cosa prevede la cena di sabato sera? La pizza!

Eh si, questo fine settimana vi toccherà impastare e, con la nostra ricetta, otterrete una pizza soffice, ad alta digeribilità, che non vi farà passare la notte a bere e a rigirarvi nel letto.

Spesso infatti succede che dopo aver mangiato una pizza si passi una notte agitata: sete e fastidi gastrici disturbano il sonno.

La causa di questi disagi non risiede, come si crede, in una lievitazione incompleta, ma è proprio la qualità degli ingredienti utilizzati a determinare la buona (o meno) digeribilità della pizza.

La digestione viene ostacolata, in modo particolare, quando per l’impasto della pizza viene utilizzata la farina Manitoba, ricca di glutine, che garantisce una base resistente ideale per sorreggere il peso dei condimenti. In più, se la mozzarella utilizzata non è di alta qualità, può contenere furosina, una molecola tossica e aggressiva per l’intestino.

Questo si traduce in un’irritazione intestinale che si manifesta durante la notte e che disturba il sonno.

Per non trasformare la pizza in un dispiacere è indispensabile utilizzare ingredienti di qualità, impastare con farina integrale (o naturalmente priva di glutine a seconda delle esigenze) e procedere con una lievitazione completa, solo così otterremo una pizza leggera e digeribile, a prova di riposo notturno!

Tutti pronti a impastare?

Dieta Social Magazine n. | Editore: Media Share srl – Via Marco Polo 55 – Rende (CS) | Direttore responsabile: Stefania De Napoli | Reg. Stampa Trib. CS n° 1/2020 – Settimanale | ISSN 2724-3044

Scroll to Top