Le verdure amiche del nostro intestino

Nel nostro intestino esiste un organo metabolicamente attivo, pesa 1,5 kg ed è composto da miliardi e miliardi batteri. È un organo come il fegato, il rene e gli altri organi che compongono il nostro corpo e si chiama microbiota. Può essere un organo sano, utile per la salute dell’intero organismo, oppure può essere un organo nemico che attacca il nostro corpo. 

Ogni giorno il microbiota agisce dall’interno dei nostri visceri addominali su sugli altri organi, sul cervello, condizionando salute, benessere psico-fisico e peso corporeo. 

Un nemico o un amico dentro di noi, tutto dipende dagli alimenti ingeriti che possono influenzare l’equilibrio dei microorganismi che lo compongono. Occorre saper nutrire i batteri intestinali per avere “amico” il nostro microbiota intestinale

Possiamo farlo con le verdure lattofermentate! 

La lattofermentazione è un processo biologico naturale realizzato da batteri lattici. Questi batteri amici dell’intestino sono presenti negli ortaggi, attaccano i carboidrati contenuti nelle verdure trasformandoli in acido lattico. La lattofermentazione è una ottima tecnica di conservazione perché impedisce la sopravvivenza dei batteri molto tossici, come il botulino. 

Le verdure lattofermentate sono attive nell’ intestino per due motivi: 

1 – apportano dosi generose di fibra alimentare 

2 – apportano una quantità notevole di lattobacilli, batteri amici dell’intestino 

Come produrle in casa? 

Innanzitutto, è necessario lavare per bene eliminando tutti io residui di terra, magari lasciandole anche in ammollo con acqua e aceto, le verdure.  Dopo averle lavate e asciugate, vanno tagliate a listarelle o a rondelle. 

A questo punto, mettiamo le verdure in un recipiente a parte ed aggiungiamo del sale (per 1kg di verdure serviranno circa 20g di sale), mescoliamo per bene e sistemiamo le verdure ben pressate con un peso nei barattoli di vetro alti, a chiusura ermetica, precedentemente sterilizzati.   

È importante pigiare per bene ogni strato di verdura per evitare presenza di aria. Se rimane aria, la fermentazione lattica non può avere luogo e le verdure ammuffiscono, invece di fermentare. 

Le verdure rilasceranno l’acqua di vegetazione che dovrà coprirle completamente. Se necessario, sarà possibile rabboccare con della salamoia (preparata con 15g di sale ogni 500ml di acqua) e metterle a riposare a temperatura ambiente (circa 20°-22°) per 8-10 giorni, assicurandosi che restino sempre immerse nel loro liquido. Se la temperatura sale, spostate il contenitore in un angolo fresco della casa. 

Durante i primi giorni di fermentazione potrebbe essere necessario sfiatare leggermente senza aprire completamente il vasetto. 

Rispettando tutte le indicazioni, il vasetto si può conservare in frigorifero fino a 6 mesi. 

Sapevate già come preparare le verdure latto fermentate? Le avete introdotte nella vostra alimentazione consapevole? 

Dieta Social Magazine n. | Editore: Media Share srl – Via Marco Polo 55 – Rende (CS) | Direttore responsabile: Stefania De Napoli | Reg. Stampa Trib. CS n° 1/2020 – Settimanale | ISSN 2724-3044

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