L’orto invernale: parola al Prof. Pier Luigi Rossi

Mangiare vegetale è una scelta consapevole di medicina preventiva. Le molecole nutrienti contenute negli ortaggi freschi di stagione hanno il potere di agire sul nostro patrimonio genetico proteggendo la integrità e le funzioni del nostro DNA.

Come più volte scritto, riconosco alla verdura un ruolo decisivo per la nostra salute e longevità.

Si! Decisivo ad ogni età.

Le mie ricerche sulla genomica nutrizionale (azione molecole alimentari sui geni, sul DNA cellulare) mi portano ad affermare la centralità della verdura cruda e cotta nella prevenzione dei tumori e delle patologie degenerative.

La verdura non è solo un piatto di contorno, ma è un vero e proprio alimento. Occorre mangiare e scegliere gli ortaggi seguendo le stagioni del sole.

ORTO INVERNALE

Nei mesi invernali il consumo di verdura fresca diventa monotono o piuttosto scarso rispetto alla stagione estiva. Si tratta di una abitudine sbagliata, favorita dalle condizioni climatiche della stagione fredda e dall’aver perso anche il contatto personale con la produzione agro-alimentare. I consumatori sono separati dal luogo della produzione del loro cibo. Non era così in passato, quando si mangiava seguendo le stagioni del sole e dei prodotti stagionali della terra. La verdura ricorda l’estate, quasi come se nell’orto invernale non fossero più disponibili ortaggi freschi di grande valore nutrizionale. Esiste, invece, una documentata complementarietà nutrizionale tra i prodotti vegetali dell’orto invernale e la fisiologia del corpo umano durante la stagione fredda.

I nutrienti contenuti negli ortaggi invernali proteggono la loro struttura vegetale contro le basse temperature, per resistere alla riduzione della durata e della intensità della luce solare, per superare le variazioni climatiche tipiche dell’inverno.

Questi stessi nutrienti ingeriti con gli ortaggi, da mangiare per lo più crudi, proteggono anche l’integrità morfo-strutturale del corpo umano. Ciò che protegge i vegetali, protegge anche l’uomo. Questa è la naturale integrazione vitale tra il corpo umano e il mondo vegetale invernale, da rispettare per vivere in salute.

“CRUDITES” INVERNALI

Tre sono i vantaggi nutrizionali dati dalle crudités invernali.

PRIMO

Gli ortaggi invernali sono ricchi di fibra alimentare, in particolare di inulina, cellulosa e di emicellulosa. Questi nutrienti favoriscono il tempo di transito intestinale degli alimenti ingeriti. Azione utile per la stipsi.

SECONDO

Gli ortaggi tipici e predominanti nell’orto invernale sono a foglia.

Il verde è dato dalla clorofilla, un pigmento vegetale dotato di una forte azione anti-ossidante contro i radicali liberi dell’ossigeno che si formano all’interno delle cellule durante i processi metabolici.

Una carezza di acido folico può causare anemia e aumento di omocisteina.

VITAMINA C

La vitamina C predomina negli ortaggi dell’orto invernale.

TERZO

Gli ortaggi invernali sono tra gli alimenti alcalinizzanti il corpo umano poiché contengono in larga misura potassio, calcio, magnesio, deboli acidi organici molto efficienti nel controllo dell’acidità tessutale.

La verdura invernale contribuisce in modo significativo al controllo della acidità del corpo umano.

Ogni stagione offre i suoi alimenti vegetali per la salute e l’efficienza del corpo umano.

VARIETÀ ORTAGGI INVERNALI

FOGLIE

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Indivia

Lattuga

Radicchio

Catalogna

Puntarelle

Cavolo Cappuccio

Cavolo Verza

Cavolo Bruxelles

Bieta

Spinacio

Valerianella

Soncino

Finocchio (grumolo)

FIORI

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Broccolo

Cavolfiore

Carciofo

Cardo.

RADICI

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Carota

Rapa domestica

Barbabietola a radice lunga

Scorzonera

FUSTO

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Sedano bianco

BULBI

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Porro

Scalogno

Cipolla

Aglio

Dieta Social Magazine n. 82 del 02/09/2021 | Editore: Media Share srl – Via Marco Polo 55 – Rende (CS) | Direttore responsabile: Stefania De Napoli | Reg. Stampa Trib. CS n° 1/2020 – Settimanale | ISSN 2724-3044

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