Decadimento celebrale e colesterolo

Oggi vorremmo rifletter con voi su ciò che succede in noi ogni giorno, come può svilupparsi il decadimento cognitivo cerebrale. Il colesterolo svolge un ruolo nella comparsa della demenza vascolare e degenerativa. La presenza del colesterolo nel cervello ha due sedi: 1- colesterolo direttamente prodotto nel cervello 2- colesterolo che arriva nel cervello attraverso il sangue. Iniziamo il viaggio alla conoscenza degli effetti del colesterolo sulla attività cerebrale affermando che il cervello e’ l’organo con il più alto contenuto in colesterolo. COLESTEROLO PRODOTTO NEL CERVELLO Il cervello produce direttamente al suo interno il colesterolo per la costituzione delle membrane cellulari dei neuroni, cellule costituenti il cervello. Gli astrociti, cellule di appoggio e di sostegno ai neuroni cerebrali, producono il colesterolo necessario. Prodotto il colesterolo occorre portarlo dagli astrociti ai neuroni, per questo viaggio esiste una apolipoproteina E. Viene prodotta dagli stessi astrociti. Il complesso apolipoproteina E + colesterolo prodotto negli astrociti esce da queste cellule per arrivare ai neuroni cerebrali che utilizzano il colesterolo per fare le loro membrane cellulari. Il colesterolo prodotto resta attivo nel cervello per 4-5 anni. Questo scenario e’ normale e succede ogni giorno nel nostro cervello. Non e’ il colesterolo a creare patologica ma tutto può degenerare con l’arrivo nel cervello di dosi eccessive di acidi grassi saturi a lunga catena, in particolare acido palmitico. La qualità molecolare della nostra alimentazione giornaliera può attivare questo scenario. Mangiare un eccesso di alimenti di derivazione animale ad alto contenuto in acido palmitico, acido grasso saturo a lunga catena, inquina la struttura della membrana cellulare dei neuroni cerebrali. Pertanto viene compromesso il trasporto del complesso colesterolo + apolipoproteina E dagli astrociti ai neuroni. Il colesterolo non può essere utilizzato per fare le membrane cellulari dei neuroni, che decadono nella loro funzionalità. Si ha il decadimento cognitivo cerebrale con perdita progressiva della memoria e dell’efficienza su intero organismo. I recettori per l’ormone insulina si trovano posizionati nelle membrane cellulari dei neuroni ma essendo le membrane destrutturate i recettori non sono attivi. L’ormone insulina non può svolgere la sua azione sui neuroni: far entrare il glucosio dentro gli stessi neuroni. Il glucosio e’ l’unico substrato che i neuroni possono utilizzare per vivere e funzionare. Se il glucosio non può entrare dentro i neuroni, questi non hanno energia metabolica e decadono. Si ha uno stato di insulino resistenza. La malattia di Alzheimer e’ chiamata pure il terzo diabete. Il diabete primo e’ la patologia che colpisce bambini e giovani. Il diabete secondo colpisce le persone adulte obese. Tutto decade in modo progressivo. L’insulina viene prodotta all’interno del cervello, come il colesterolo, ma non può funzionare perché i suoi recettori sono destrutturati nelle membrane cellulari dei neuroni. Il glucosio e l’acido palmitico arrivano nel cervello con il sangue introdotti in noi dalla alimentazione giornaliera. Questo scenario porta alla demenza senile degenerativa, alla malattia di Alzheimer. Vediamo il destino del colesterolo presente nel sangue. COLESTEROLO NEL SANGUE Il colesterolo che e’ contenuto nel sangue arriva nel cervello attraverso il sangue arterioso e resta nel sangue, perché non può passare dal sangue nel cervello perche’ lo impedisce la barriera emato encefalica. I capillari arteriosi cerebrali una membrana spessa che protegge il cervello da molecole contenute nel sangue. Valori elevati di colesterolo nel sangue possono causare placche di aterosclerosi sulle pareti delle arterie cerebrali compromettendo la ossigenazione dei neuroni. Il cervello richiede il 20% dell’ossigeno respirato. L’ossigeno e glucosio sono i nutrienti principali dei neuroni cerebrali. L’ateroscletosi delle arterie cerebrali causa la demenza vascolare e atrofia cerebrale, diversa per genesi dalla malattia di Alzheimer. Quindi il colesterolo procura il decadimento cognitivo cerebrale per due motivi 1- perché il colesterolo prodotto nel cervello non può essere utilizzato per realizzare le membrani cellulari dei neuroni con possibile sviluppo della malattia di Alzheimer 2- l’eccesso di colesterolo presente nel sangue che resta sempre dentro le arterie cerebrali crea aterosclerosi con possibile sviluppo di demenza vascolare e atrofia cerebrale. ALIMENTAZIONE OBESIOGENA – ACIDO PALMITICO. Per prevenire e limitare questo quadro patologico occorre limitare gli alimenti ad alto contenuto di acidi grassi saturi, in particolare acido palmitico, contenuti in alimenti di derivazione animale. L’attuale modello di allevamento intensivo degli animali, alimentati per una rapida crescita con granaglie- soia…causa un aumento di questi acidi grassi saturi a lunga catena che in eccesso creano i guai strutturali citati prima. Abbiamo oggi un modello di produzione alimentare obesogeno, sul quale occorre riflettere. Occorre scegliere una alimentazione giornaliera che sia in grado di tenere bassa la glicemia, la lipemia, l’insulinemia dopo ogni pasto. Evidenzio che nella genesi della malattia di Alzheimer e della demenza vascolare il quadro e’ molto più complesso, ma la base scientifica e’ quanto ho scritto. Sto terminando di scrivere un libro sul viaggio degli acidi grassi dal cibo alle nostre cellule. La conoscenza genera la salute.

Dieta Social Magazine n. 82 del 02/09/2021 | Editore: Media Share srl – Via Marco Polo 55 – Rende (CS) | Direttore responsabile: Stefania De Napoli | Reg. Stampa Trib. CS n° 1/2020 – Settimanale | ISSN 2724-3044

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