Cambiare direzione: parola alla Dott.ssa Cela

“E’ ora di cambiare direzione”

Care amiche e cari amici, ben ritrovati. Quante volte ci diciamo che è arrivato il momento di svoltare per qualche aspetto della nostra vita e poi rimandiamo all’infinito questo momento, finchè magari non soffriamo tanto che allora la svolta ci appare come l’unico modo per risollevarci un po’.

E’ questo il caso della nostra amica Luisa Baino che così ha scritto tempo fa:

“Ho deciso che ci devo riprovare. Sono mesi che rimando di lunedì in lunedì ma oggi mi è scattato qualcosa e ho detto “no. Comincio oggi”. Mi sono pesata dopo mesi e, no no. Proprio non mi piace ciò che ho letto sulla bilancia. Non sono mai stata così “pesante”, e proprio non riconosco la me che lo specchio mi mostra ogni mattina. Viso a “pallina” e doppio mento (anche se non eccessivo), Pancia e stomaco gonfi, ma quello che più mi infastidisce sono le gambe e le caviglie. Non indosso un vestitino da non so più quanto, solo pantaloni e bluse larghe a coprire un corpo che non è il mio. Oppure pantacollant e maglie larghe. Io, che adoravo gonne e tailleur. Che non indossavo scarpe che avessero un tacco inferiore a 60. E più non mi piaccio più mi trascuro. Non va bene… È ora di cambiare direzione”.

Come non concordare con la nostra cara Luisa, con l’analisi della sua situazione così ben descritta e articolata? Mi arrischio a pensare che ce l’abbia fatta, poichè la sua spinta motivazionale si è rafforzata proprio in seguito alla costatazione del disagio raggiunto. Mi piace perciò la sua decisione e mi piace pensare che adesso è più serena, più in pace con se stessa e che – in seguito a tale decisione – abbia ricominciato a considerarsi in modo positivo, a piacersi e a non trascurarsi più. Gradirei sapere da Luisa come sta adesso, cosa prova guardandosi allo specchio e che tacchi usa…

Talvolta toccare il fondo può essere l’unico modo per cambiare direzione, e allora ben venga anche il “fondo” se poi lo usiamo per volgere una situazione negativa a nostro vantaggio.

E voi, care amiche e cari amici, che ne pensate? Vi siete mai trovati in una situazione simile? Come l’avete risolta?

In attesa di leggere i vostri commenti, vi auguro una buona serata. Alla prossima

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